







Il Moige fa parte di
|
Home > Sala stampa> Comunicati stampa
|
Menigite, in Italia genitori e pediatri bocciano le Asl
[10/09/2004]
(Salute)
Di fronte al richio della malattia, una delle più temute e pericolose, le Asl si comportano in modo difforme sul territorio e dividono i bambini in seria A e serie B, l'annuncio in una conferenza stampa del Moige
|
|
Meningite in Italia. Genitori e pediatri bocciano le ASL: davanti al rischio della malattia dividono i bambini in serie A e in serie B. Ci sono ASL che danno gratis i vaccini contro lo pneumococco e il meningococco C solo ai bambini con malattie gravi ed altre che li forniscono gratuitamente a tutti , altre ancora che li forniscono a tutti ma con il ticket e addirittura altre che non lo danno a nessuno costringendo i genitori che vogliono vaccinare i figli a sostenere l’intera spesa. Eppure esistono vaccini sicuri e affidabili per combattere una malattia che rappresenta la prima paura dei genitori europei, con italiani e spagnoli in testa, come è emerso da un sondaggio presentato a Londra. Attualmente in Italia meno di due bambini ogni 10 fra i nuovi nati ottengono gratuitamente il vaccino contro lo pneumococco. Per quanto riguarda il meningococco C l’indice scende: è di meno, un bambino ogni dieci nuovi nati. La pagella delle ASL italiane, con poche promozioni per chi fornisce i vaccini gratis a tutti i bambini e tante bocciature, è stata illustrata a Roma alla conferenza stampa della nuova Campagna del Movimento Italiano Genitori-MOIGE contro la meningite. Il presidente del MOIGE Maria Rita Munizzi, quelli della Federazione Italiana Medici Pediatri Pier Luigi Tucci e della Società Italiana di Pediatria Giuseppe Saggese (in una nota) hanno denunciato le “Mille Italia della meningite” e hanno chiesto che davanti alla meningite non ci siano più bambini di serie A e di serie B. Pieno sostegno alla Campagna è stato espresso in una nota anche dal sottosegretario alla Salute Antonio Guidi, è un neuropsichiatra infantile, e dal presidente della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica Giovanni Renga. Sostegno alla Campagna del MOIGE anche dal professore Alberto G. Ugazio, direttore della Divisione di Medicina Pediatrica dell’Ospedale Bambino Gesù e presidente della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica. Così le ASL regione per regione davanti alla meningite Vaccinazione contro lo pneumococco: i ticket richiesti dalle ASL si intendono per dose. Meningococco C coniugato (3 dose necessarie se si comincia a vaccinare a 2 mesi, 1 dose se si comincia a vaccinare a 12 mesi). I ticket indicati si riferiscono alla singola dose di vaccino. ABRUZZO Vaccino antipneumococco. In ognuna delle 6 Asl il vaccino antipneumococcico è gratuito solo per i bambini a rischio, per tutti gli altri – complessivamente ci sono 72.000 bambini tra 0 e 5 anni – è richiesto un ticket di 52,20 euro. Vaccino antimeningococco. Nella regione il vaccino è dato gratuitamente solo ai bambini a rischio dalla Asl di Vasto – Lanciano. Per tutti gli altri è richiesto un ticket di 36,50 euro. BASILICATA Vaccino antipneumococco. Nelle 5 ASL della Basilicata la vaccinazione è gratuita soltanto per i bambini in comunità, per tutti gli altri – la Basilicata ha 36.196 bambini tra 0 e 5 anni – non sono previste forme di coopagamento, perciò tutte le spese sono a carico della famiglia e non è nemmeno possibile somministrare il vaccino contro lo pneumococco presso la ASL. Vaccino antimeningococco. La Basilicata si distingue, insieme all’Umbria e al Molise, per il fatto di non dare il vaccino contro il meningococco C a nessuno, né gratuitamente né con il pagamento di un ticket. I genitori che vogliono effettuare la vaccinazione devono dunque comprarlo a proprie spese e pagare anche la somministrazione da parte del medico. CALABRIA Vaccino antipneumococco. Nelle 11 ASL della Regione vivono 134.978 bambini da 0 a 5 anni. L’ASL di Vibo Valentia si distingue in modo positivo perché è l’unica che dà gratuitamente il vaccino contro lo pneumococco a tutti i bambini, tutte le altre lo danno gratis solo ai bambini a rischio, quelle di Catanzaro e Locri anche ai bambini in comunità. Chi non rientra in queste categorie, non essendo previsto nemmeno il ticket, deve pagare per intero il vaccino, eccezion fatta per la ASL di Reggio Calabria che prevede un ticket di 27 euro. Tuttavia, anche quando si sia acquistato il vaccino non c’è la possibilità di essere vaccinati gratis alla ASL. Vaccino antimeningococco. La situazione in Calabria è molto variegata. Le ASL di Castrovillari, Lamezia Terme e Palmi non solo non prevedono nessuna situazione di gratuità ma lasciano i costi della vaccinazione contro il meningococco C interamente a carico della famiglia. Si distingue l’ASL di Catanzaro, che offre gratis il vaccino non solo ai bambini a rischio ma a tutti quelli che hanno un’età compresa tra 1 e 5 anni; a tutti gli altri chiede un ticket di 24 euro. Le ASL di Vibo Valentia e Locri danno gratis il vaccino ai bambini a rischio, a quelli del nido e della materna; per gli altri i costi sono a carico della famiglia. La ASL di Rossano si limita alla gratuità per bambini a rischio e quelli iscritti al nido, non prevedendo per gli altri alcuna agevolazione. Nelle ASL di Paola, Cosenza, Crotone e Reggio Calabria il vaccino è gratuito esclusivamente per i bambini a rischio; per gli altri tutto è a carico della famiglia. CAMPANIA Vaccino antipneumococco. Per i 426.600 bambini campani tra 0 e 5 anni le condizioni di accesso alla vaccinazione contro il pneumococco variano molto da una ASL all’altra. Tra le 13 ASL campane si distingue in modo positivo quella di Avellino 1 che concede il vaccino gratuitamente a tutti i bambini. Si distingue però in modo negativo la ASL di Salerno 2 che non concede il vaccino né gratis né con il ticket. Nella ASL Napoli 1 i bambini che non sono a rischio possono avere il vaccino pagando un ticket di 40,06 euro, quelli di Benevento 1 un ticket di 53,11 euro e quelli di Avellino 2 un ticket di 54,29 euro. Le altre 8 ASL forniscono gratuitamente il vaccino contro lo pneumococco ai soli bambini a rischio, mentre tutti gli altri non possono essere nemmeno vaccinati alla ASL. Vaccino antimeningococco. Anche per i bambini campani il trattamento varia secondo le ASL di riferimento. La ASL Avellino 1 è la sola che offre gratuitamente il vaccino contro il meningococco C a tutti i bambini. In 7 ASL invece, Napoli 1, 4 e 5, Salerno 2 e 3, Caserta 1 e 2, la gratuità del vaccino non è prevista nemmeno per i soggetti a rischio. Queste ASL non lo distribuiscono nemmeno previo pagamento di un ticket e lasciano tutti i costi a carico dei genitori. Nelle ASL di Napoli 2 e 3 al momento i vaccini sono stati comprati, ma non sono ancora disponibili per nessuno. Situazioni leggermente migliori sono quelle delle ASL Salerno 1, Benevento 1 e Avellino 2 che prevedono la gratuità del vaccino contro il meningococco C per i bambini a rischio e per tutti gli altri il pagamento del ticket. La cifra necessaria per avere il vaccino dalla ASL va dai 20 euro di Benevento, ai 23 euro di Avellino 2 ai 24 euro di Salerno 1. EMILIA ROMAGNA Vaccino antipneumococco. Le 10 ASL dell’Emilia Romagna offrono gratis la vaccinazione contro il Pneumococco esclusivamente ai bambini a rischio, cioé affetti da malattie croniche gravi; tutti gli altri – nella regione ci sono 141.545 bambini da 0 a 5 anni – possono ricevere il vaccino dalla ASL solo con una compartecipazione (ticket) di 55,75 euro. Vaccino antimeningococco. Tutte le ASL della regione danno gratis il vaccino contro il meningococco C ai bambini a rischio; per quelli che non rientrano in questa categoria la situazione varia secondo le ASL di riferimento. Nelle ASL di Reggio Emilia, Parma, Modena, Imola e Piacenza, per coloro che non sono a rischio non c’è possibilità di essere vaccinati alla ASL. Nelle alte ASL, coloro che non sono considerati a rischio possono comprare il vaccino alle ASL pagando un ticket che va dai 28 euro di Forlì, Cesena, Rimini e Ravenna, ai 37 di Ferrara fino ai 41 euro di Bologna. FRIULI VENEZIA GIULIA Vaccino antipneumococco. I bambini che risiedono nelle 6 ASL, sono 45.797, ricevono gratuitamente il vaccino contro lo pneumococco solo se rientrano nelle categorie a rischio, se frequentano il nido o se soffrono di forme ricorrenti di otite. Tutti gli altri per avere il vaccino dalla ASL devono pagare un ticket di 47,67 euro. Vaccino antimeningococco. Nella regione si distingue positivamente l’ASL di Pordenone che offre a tutti la possibilità di vaccinarsi contro il meningococco C gratuitamente. Nelle altre 5 ASL invece la gratuità è prevista esclusivamente per i bambini a rischio. Coloro che non rientrano in questa categoria possono avere il vaccino dalla ASL solo pagando un ticket. Si va così dai 13,09 euro di Gorizia, ai 14,70 euro della ASL Gemona Ud, dai 15,04 euro di Trieste ai 28,60 euro della ASL Palmanova Ud fino ai 31,60 euro di Udine. LAZIO Vaccino antipneumococco. Nelle ASL del Lazio, dove ci sono complessivamente 244.635 bambini tra i 0 e i 5 anni, il vaccino contro lo pneumococco viene fornito gratuitamente a tutti i bambini a rischio e ai bambini in comunità tra 0 e 2 anni. Per tutti gli altri è possibile avere il vaccino dalla ASL solo pagando un ticket che può andare dai 37,44 euro della ASL Roma C, ai 40,17 della Roma G, ai 42 della Roma B, ai 44,20 della Roma F, ai 45 della ASL Frosinone, ai 45,67 delle ASL di Rieti, Viterbo, ai 46,18 della Roma H, alle 49,18 della Roma D, alle 49,35 della Roma E fino ai 49,50 euro della Roma A. L’unica a fare eccezione è la ASL di Latina dove chi non ha diritto alla vaccinazione gratuita, perché a rischio o in comunità, non può ricorrere al ticket: può averla solo sostenendo interamente le spese di acquisto e somministrazione del vaccino, e comunque senza la possibilità di effettuare la vaccinazione presso la ASL. Vaccino antimeningococco. Nel Lazio nessuna delle ASL prevede la vaccinazione contro il meningococco C gratuita e la situazione varia da ASL ad ASL. In tutte é necessario pagare il ticket che, se nella ASL Roma G è ancora da definire, nelle altre va da un minimo di 13,95 euro nella ASL di Rieti, ai 15 euro di Frosinone e Roma B, ai 17,86 euro di Viterbo, ai 18,60 euro nella Roma H, ai 19,13 euro della Roma F, ai 19,15 euro nella Roma D e Roma E, ai 20 euro nella Roma A fino a un massimo di 26 euro nella ASL Roma C. LIGURIA Vaccino antipneumococco. Nelle 5 ASL della Liguria ci sono complessivamente 53.500 bambini tra 0 e 5 anni. Il vaccino contro lo pneumococco è gratuito solo per tutti i nuovi nati. Gli altri possono ricevere il vaccino dalla ASL pagando un ticket di 39 euro, con la sola eccezione della ASL di Genova che ne chiede 20,66. Dando il vaccino gratis a tutti i nuovi nati le ASL della Liguria dimostrano che, almeno alla nascita, non ci sono bambini di serie A e di serie B. Vaccino antimeningococco. Nella regione solo la ASL di Spezzina prevede la gratuità del vaccino contro il meningococco C per i bambini a rischio, mentre quella di Genova la offre solo ai portatori di impianto cocleare. Le altre ASL non prevedono in alcun caso la vaccinazione gratuita. Per tutti coloro che risiedono in queste ultime, e per chi non rientra nei casi di gratuità, è possibile vaccinarsi alla ASL solo pagando il ticket. Il costo del ticket varia dalle 7,7 euro di Savona alle circa 10 euro di Imperiese, dalle 13,20 euro di Chiavari alle 20,66 euro di Genova fino alle 25,3 euro di Spezzina. LOMBARDIA Vaccino antipneumococco. Diversificata è la situazione per i 415.606 bambini delle 15 ASL della Lombardia. In tutte le ASL il vaccino contro lo pneumococco è gratuito solo per i bambini a rischio; per gli altri è necessario pagare un ticket che va dai 47,67 euro di Pavia ai 50,70 di Brescia e Vallecamonica, ai 51,50 euro di Mantova, ai 52,35 euro della ASL Città di Milano, ai 53,19 euro di Monza, ai 53 euro di Milano 2, Como, Bergamo, Lodi, Cremona, Lecco e Sondrio. Fa eccezione la ASL di Varese che concede gratis il vaccino ai bambini a rischio, mentre a quelli che frequentano il nido fa pagare un ticket di 40,17 euro per il vaccino ma non fa pagare la prestazione del medico per la somministrazione. Si distingue negativamente la ASL Milano 1 Magenta, che pur concedendo il vaccino gratis ai bambini a rischio, non prevede per tutti gli altri alcun tipo di compartecipazione al prezzo del vaccino che quindi rimane a totale carico dei genitori. Vaccino antimeningococco. La situazione in Lombardia è molto variegata. La ASL 2 di Milano non prevede casi di gratuità, ma fornisce il vaccino contro il meningococco C a tutti coloro che ne fanno richiesta con un ticket di 25 euro. La ASL di Como concede il vaccino gratis solamente ai bambini a rischio; a tutti gli altri é chiesto un ticket di 32 euro, che da metà settembre sarà ridotto a 22 euro. La ASL di Bergamo si limita a dare il vaccino gratis ai bambini a rischio, per gli altri i costi sono totalmente a carico dei genitori. Si distingue la ASL di Lodi che dà il vaccino gratis a tutti i bambini. Le ASL di Cremona e quelle delle Province di Brescia e di Mantova danno il vaccino al prezzo di costo più quello della prestazione medica. La ASL di Lecco non prevede gratuità e fornisce il vaccino su pagamento di un ticket di 30 euro. La ASL di Sondrio dà il vaccino gratis solo ai bambini a rischio; per gli altri non c’è possibilità di essere vaccinati alla ASL. Si distingue la ASL Città di Milano che dispone solo del vaccino polisaccaridico che non può essere utilizzato per i bambini sotto i 2 anni. Particolare è il caso della ASL di Milano 1 Magenta che non prevede nessun caso di gratuità: 7 Comuni però hanno deciso di dare gratuitamente il vaccino ai bambini sotto i 3 anni. Per gli altri è previsto un ticket di 28,77 euro. Le ASL di Monza, Pavia e Varese danno il vaccino gratis solo ai bambini a rischio, per tutti gli altri è previsto un ticket che è pari al prezzo pagato dalla ASL per il vaccino più la prestazione medica nella ASL di Pavia, di 35 euro nella ASL di Monza o 36 euro in quella di Varese. MARCHE Vaccino antipneumococco. Per i 55.570 bambini marchigiani delle 11 ASL la situazione è piuttosto omogenea. Per tutti i bambini che sono a rischio la vaccinazione contro lo pneumococco è gratuita, per gli altri è necessario il pagamento di un ticket di 55,75 euro, eccezion fatta per il distretto di Macerata che chiede 40 euro e Ascoli Piceno Fermo che ne chiede 46. Si distinguono le ASL di San Benedetto del Tronto e di Ascoli Centro che, come già detto, danno il vaccino gratis solo ai bambini a rischio, ma non consentono a tutti gli altri di averlo pagando il ticket. Vaccino antimeningococco. Nella regione si distingue il distretto di Ancona che dispone solo del vaccino polisaccaridico che non è utilizzabile per i bambini sotto i 2 anni. Le ASL di Fermo e Ascoli Centro danno il vaccino contro il meningococco C gratis solo ai bambini a rischio, per gli altri bisogna pagare lo stesso prezzo con il quale la ASL ha acquistato il vaccino. Tutte le altre ASL non danno il vaccino gratis nemmeno ai bambini a rischio: i genitori, se vogliono vaccinare i figli, devono pagare il vaccino allo stesso prezzo con la quale la ASL lo ha acquistato. MOLISE Vaccino antipneumococco. Nelle 3 ASL del Molise risiedono 16.121 bambini tra 0 e 5 anni. L’ASL di Termoli si distingue dalle altre in quanto lascia i costi della vaccinazione contro lo pneumococco completamente a carico dei genitori. Le altre due ASL, invece, Isernia e Campobasso, offrono il vaccino gratuitamente solo ai bambini a rischio. Per gli altri il costo deve essere interamente sostenuto dalle famiglie; comunque la vaccinazione non può essere fatta presso la ASL. Vaccino antimeningococco. Il Molise, come Umbria e Basilicata, attualmente non dà il vaccino contro il meningococco C gratis in nessun caso né lo mette a disposizione previo pagamento di un ticket. I genitori che vogliono vaccinare i figli devono dunque sostenere tutte le spese a proprio carico. Da fine anno però il vaccino contro il meningococco C sarà gratuito per i bambini a rischio e fornito, dietro pagamento di un ticket da stabilire a tutti i nuovi nati. PIEMONTE Vaccino antipneumococco. Nelle 17 ASL del Piemonte, dove risiedono 145.900 bambini tra 0 e 5 anni, la situazione è uguale ovunque: la vaccinazione contro lo pneumococco è sempre gratuita per i bambini a rischio mentre gli altri possono avere il vaccino dalla ASL pagando un ticket di 44 euro. Vaccino antimeningococco. Tutte le ASL danno il vaccino gratis solo ai bambini a rischio. Le 4 ASL di Torino, la numero 8, quelle di Saluzzo, Novara, Verbania, Biella, Casale, Alessandria e Vercelli richiedono a tutti gli altri bambini il pagamento del vaccino allo stesso prezzo con il quale le ASL stesse lo hanno acquistato. PUGLIA Vaccino antipneumococco. La Puglia è indubbiamento un esempio positivo, insieme alla Sicilia, nel panorama italiano: ognuna delle 12 ASL infatti offre il vaccino contro lo pneumococco gratuitamente a tutti i bambini a rischio, a tutti quelli che sono in comunità tra 0 e 5 anni e, elemento importante, a tutti i nuovi nati. Vaccino antimeningococco. La situazione è molto variegata. Le ASL di Foggia 1, di Foggia 3, di Bari 1, Bari 4 e di Brindisi non prevedono per il vaccino contro il meningococco C alcuna gratuità o compartecipazione. La ASL di Foggia 2 dà il vaccino gratis a tutti coloro che ne fanno richiesta come pure la ASL di Bari 3. La ASL Bari 2 dà il vaccino gratis a tutti i bambini che ne fanno richiesta purché di età superiore ad un anno, come pure la ASL di Taranto. Le 2 ASL di Lecce danno il vaccino gratis ai bambini di 2 anni. La ASL Bari 5 sta provvedendo in questi giorni all’acquisto del vaccino. SARDEGNA Vaccino antipneumococco. Nelle 8 ASL risiedono 83.355 bambini. Si distingue negativamente la ASL Gallura che non prevede la gratuità del vaccino contro lo pneumococco per alcun bambino, né consente di effettuare la vaccinazione negli uffici della ASL anche se il vaccino è stato acquistato pagandolo per intero. Tutte le altre ASL danno gratis il vaccino ai soli bambini a rischio con l’eccezione della ASL di Cagliari che concede gratuitamente il vaccino anche ai piccoli in comunità. Ed è l’unica a concederlo, pagando un ticket di 28 euro, se non si rientra nelle condizioni di gratuità. Vaccino antimeningococco. Su 8 ASL solo quelle di Sassari, Nuoro e Cagliari danno il vaccino contro il meningococco C gratis ai bambini a rischio. Quest’ultima ASL concede il vaccino a tutti gli altri bambini con un ticket di 33,38 euro, mentre nelle altre due non c’è possibilità di farsi vaccinare presso le ASL. Nelle ASL di Olbia, Lanusei, Oristano, Sanluri e Carbonia invece le spese di vaccinazione sono totalmente a carico dei genitori in quanto le ASL non forniscono il vaccino né gratuitamente né facendo pagare un ticket. SICILIA Vaccino antipneumococco. La regione è promossa perché le 9 ASL considerano i bambini al momento della nascita tutti uguali.Ognuna delle 9 ASL infatti offre il vaccino contro lo pneumococco gratuitamente a tutti i bambini a rischio, a tutti quelli che sono in comunità tra 0 e 5 anni e, elemento importante, a tutti i nuovi nati. Vaccino antimeningococco. Tutte le ASL danno il vaccino contro il meningococco C gratis ai bambini a rischio, quelle di Agrigento, Palermo e Trapani anche ai bambini che frequentano il nido. C’è da dire che le dosi a disposizione delle ASL sono poche. Tutti gli altri bambini devono pagare il vaccino per intero. TOSCANA Vaccino antipneumococco. Tra le 12 ASL della Toscana quella di Siena si differenzia in modo negativo perché ai bambini che risiedono nel proprio territorio non dà il vaccino contro lo pneumococco né gratis né con un ticket, nemmmeno a quelli a rischio. In tutte le altre ASL il vaccino è gratuito per i bambini a rischio, fa eccezione Lucca dove la gratuità è estesa ai bambini in comunità. Per tutti gli altri bambini (in Toscana in totale sono 137.645), meno Prato, la ASL dà il vaccino pagando un ticket di 35 euro. La ASL di Massa Carrara concede il vaccino con il ticket solo ai bambini fino ai due anni. Vaccino antimeningococco. Tutte le ASL danno il vaccino contro il meningococco C gratis ai bambini a rischio, per gli altri è previsto un ticket di 25 euro (Empoli 45 euro) eccetto le ASL di Siena, Grosseto e Prato dove l’acquisto del vaccino é a totale carico dei genitori. TRENTINO ALTO ADIGE Vaccino antipneumococco. I bambini che abitano nelle 5 ASL, sono 52.355 e ricevono il vaccino contro lo pneumococco gratuitamente solo se rientrano nella categoria a rischio o frequentano il nido. Solo la ASL di Trento limita la gratuità ai bambini a rischio. Tutti gli altri devono pagare un ticket di 53,19 euro. Vaccino antimeningococco. A nessun bambino il vaccino contro il meningococco C è dato gratis. Nella ASL di Trento il vaccino è concesso pagando il 50 per cento del prezzo scritto sulla confezione con l’aggiunta di 7,50 euro. UMBRIA Vaccino antipneumococco. Nelle 4 ASL dell’Umbria, dove risiedono un totale di 32. 852 bambini, la vaccinazione contro lo pneumococco è gratuita esclusivamente per quelli a rischio. Per tutti gli altri bambini è possibile avere il vaccino dall ASL solo previo pagamento di un ticket di 46 euro. Vaccino antimeningococco. Nelle 4 ASL è disponibile solo il vaccino polisaccaridico che però non è utilizzabile per i bambini sotto i 2 anni. I genitori che vogliono vaccinare i figli contro il meningococco C devono dunque sostenere le spese interamente a proprio carico. VENETO Vaccino antipneumococco. Sono 203.728 i bambini che risiedono nelle 21 ASL. Il vaccino contro lo pneumococco è concesso gratuitamente solo a quelli che rientrano nella categoria a rischio, che sono in comunità o che appartengono a famiglie con disagio socio economico con reddito non superiore a 10.300 euro. Tutti gli altri devono pagare un ticket di 49,17 euro. Vaccino antimeningococco. Nel Veneto il vaccino contro il meningococco C non è gratuito nemmeno per i bambini a rischio nelle ASL di Bassano, Thiene, Arzignano, Vicenza, Asolo, Verona e Bussolengo. Lo si può prendere presso le ASL pagando lo stesso prezzo con il quale l’ASL stessa ha acquistato il prodotto, con un ulteriore contributo che si aggira sugli 8 euro. Nelle ASL di Belluno, Feltre, Pieve, Treviso, San Donà, Venezia, Chioggia, Cittadella, Padova, Este, Rovigo, Andria e Legnago il vaccino è gratis solo per i bambini a rischio o che frequentano il nido. Alla ASL di Mirano-Dolo il vaccino è gratis per i bambini a rischio. Così la meningite in Italia Così le cifre ufficiali in Italia secondo l’Istituto Superiore di Sanità: 371 nel 2004 (dati non definitivi) con 108 casi da pneumococco e 162 da meningococco; sono stati 966 i casi, dati non definitivi, nel 2003 (308 da pneumococco e 278 da meningococco). Nel 2002, dati non definitivi, i casi registrati sono stati 878 (235 da pneumococco e 223 da meningococco). Le cifre riguardanti la meningite in Italia si riferiscono a forme dovute a Pneumococco, Meningococco, Streptococcus Agalactiae, Haemophilus Influenzae tipo B, Mycobacterium Tubercolosis e Batteri del genere Listeria. Alcuni casi sono dovuti ad altri agenti eziologici e ad alcuni agenti eziologici non identificati. I risultati dell’indagine europea sulla percezione della meningite da parte dei genitori presentata a Londra alla Conferenza Mondiale delle Organizzazioni contro la meningite La meningite, fra tutte le malattie prevenibili con un vaccino, è quella che mette più paura ai genitori europei, con gli italiani (94 su cento) e gli spagnoli in testa, che la giudicano anche la più pericolosa. La meningite mette più paura dell’epatite B, della polmonite e della polio. La pertosse, il morbillo e la varicella sono considerate dagli stessi genitori, sempre fra le malattie prevenibili con un vaccino, le meno temute e le meno pericolose. Sono questi i risultati di due indagini condotte in Italia, Spagna, Regno Unito, Francia, Germania e Irlanda, annunciati per la prima volta ieri a Londra alla Conferenza Mondiale delle Organizzazioni contro la Meningite. All’assise era presente la dottoressa Maria Rita Munizzi, presidente nazionale del Movimento Italiano Genitori – MOIGE, che ha illustrato la Campagna che il Movimento, da tempo, sta attuando per la prevenzione contro la meningite, con la vaccinazione antipneumococco e antimeningococco C. I risultati mettono anche in evidenza un dato preoccupante: se gli italiani e gli spagnoli sono i genitori che temono di più la meningite, sono anche quelli che hanno una minore percezione del rischio di contrarre la malattia. Da qui l’importanza di Campagne di sensibilizzazione nei confronti dei genitori. L’indagine. L’indagine sulla conoscenza che hanno i genitori delle malattie prevenibili con la vaccinazione si è svolta in due fasi. Una nell’aprile del 2002: sono state intervistate 500 coppie nel Regno Unito, altrettante in Italia, 501 in Germania, 502 in Francia e 505 in Spagna. La seconda indagine, nell’aprile del 2004, ha visto l’ingresso dell’Irlanda e l’uscita della Germania. Le coppie di genitori intervistati sono state 500 nel Regno Unito, altrettante in Italia, 501 in Francia, 100 in Irlanda, e 540 in Spagna. L’indagine del 2004 voleva dimostrare eventuali cambiamenti, in 24 mesi, di atteggiamento verso le malattie e le vaccinazioni. I risultati. In linea con i risultati del 2002, è emerso che la meningite per i genitori di tutti i Paesi è la malattia maggiormente temuta e ritenuta pericolosa. Spagna e Italia dimostrano il più alto livello di timore, rispettivamente nel 95 e nel 94 per cento dei genitori, i quali affermano di essere impauriti dalla meningite più che dall’epatite B, dalla polmonite e dalla polio. Il livello di pericolosità rimane costante nelle due indagini: supera il 97 per cento in tutti i Paesi tranne la Francia con il 92 per cento. La percezione del rischio di contrarre la meningite varia da Paese a Paese: dal 56 al 90 per cento. Comunque la meningite viene considerata la terza malattia più ad alto rischio di essere contratta dopo varicella e morbillo, nel Regno Unito e in Francia. In Italia e in Spagna la meningite è al quarto posto dopo varicella, morbillo, pertosse e polmonite. Mettendo a confronto l’indagine dell’aprile 2002 con quella dell’aprile 2004 circa il rischio di contrarre la malattia si registra un calo del Regno Unito (dove, infatti, è stata condotta una campagna di vaccinazione di massa in tutti i bambini oltre i due mesi di età e gli adolescenti) mentre c’è un aumento della Spagna. La campagna del MOIGE Il Moige – Movimento Italiano Genitori, che da anni porta avanti campagne informative sulla meningite, si batte affinché a tutti i bambini, senza discriminazioni, sia garantito il diritto alla salute. La nuova Campagna Moige è articolata su una serie d’iniziative che tendono ad informare i genitori. Nell’ambito di questa nuova Campagna, che prevede anche la diffusione di locandine e manifesti informativi, é stato istituito un numero verde (800.933.363), cui chiedere chiarimenti sulla prevenzione, contattabile il martedì, giovedì e venerdì dalle 9,30 alle 12,30. Informazioni semplici, ma scientificamente corrette, si possono trovare anche sul sito internet, www.prevenzionemeningite.it dove si spiega, tra l’altro, che cos’è e come si manifesta la meningite. Il sito offre anche l’opportunità di contattare gli esperti del Moige inviando una e-mail; verranno fornite, in breve tempo, e direttamente all’indirizzo di posta elettronica, risposte chiare ed esaurienti. La nuova Campagna informativa sulla meningite ha il patrocinio della Società Italiana di Neonatologia, della Società Italiana di Pediatria, della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica e della Federazione Italiana Medici Pediatri.
|
|

Inserisci la tua email!
Riceverai la newsletter periodica
e aderirai alla community. |

|


 |
 |

|
Nessun file da scaricare per questo documento
|
 |
 |
|